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Parco del Valentino

Parco del Valentino
Parco del Valentino

Il parco del Valentino è un grosso polmone verde di Torino. Il più antico parco pubblico della città nasce a metà dell’Ottocento e fino al medioevo il suo nome resta di origine incerta. Dal seicento invece venne ad indicare il castello dei Savoia e l’area circostante. In splendida posizione, sorge su una collina, posta sulla sponda sinistra del fiume Po. Il Parco presenta un patrimonio arboreo notevole, e ha nel suo interno diversi punti d’interesse.

 

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Parco del Valentino ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

 

Di grande risalto è il Castello del Valentino, edificio monumentale che venne edificato nelle forme attuali fra il 1621 e il 1660 per la Madama Reale Cristina, moglie di Vittorio Amedeo I. Attualmente è sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e non visitabile al suo interno.

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Castello del Valentino ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

La porzione più bella e magica del parco è racchiusa dentro ad un’ area ricca di ruscelli e cascatelle. Bellissime le sculture Land Art, allestite con materiali di recupero e periodicamente rinnovate. Bisogna cercarle perchè alcune sono un po’ nascoste in mezzo ai cespugli.

 

Da non perdere anche il giardino roccioso, il borgo medioevale, l’Orto botanico, la fontana dei dodici mesi e quella luminosa. Inoltre lungo tutto il percorso si possono trovare scoiattoli di tutte le dimensioni, che si avvicinano saltellando ai visitatori.

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©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

Eccone uno che si è avvicinato a me per farsi fotografare, ma che passato il tempo di uno scatto se l’ è data a gambe visto l’abbaiare del cane che potete vedere sfocato 🙂 .

Ti descriverò in poche parole , quelle

che sento nel mio Cuore .

Sei la mia città Torino , sei incanto,

cultura e fascino nella tua storia antica .

Sei eleganza e cortesia , dolcezza

e poesia , musica , raffinatezza ed

anche magia

Inserita nel sito Pensieriscorretti per gentile concessione dell’ autrice

Semplicemente Donna

 

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La befana

La befana

La befana

 

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La befana. Immagine presa dal web

La befana. Epifania, che tutte le feste si porta via. Con questo proverbio, figlio della saggezza popolare, termina ufficialmente il periodo delle feste legate al Natale.

Una leggenda narra di una vecchia signora, ( la befana in Italia e Babushka in Russia ), che si rifiutò di uscire nella notte fredda con i pastori, per far visita al bambino Gesù.

Al mattino preparò un cesto di doni per il Bambinello e andò a fargli visita nella stalla, ma purtroppo la trovò vuota. 

Da quel giorno ha viaggiato in tutto il mondo, guardando ogni bambino in faccia per trovare Gesù Bambino.

A Natale lascia doni per ciascun bimbo buono sempre sperando che uno di loro sia Gesù.

Un’ altra antica leggenda racconta che la Befana nella notte in cui passarono i Magi diretti a Betlemme per onorare il piccolo Gesù, era così presa dalle faccende domestiche, da non potersi occupare di loro. Proprio per questo motivo, ogni dodicesima notte, si dice che rimanga in attesa trepidante del loro ritorno.

Il personaggio prende vita nella memoria cristiana con l’immagine di una vecchietta, non di bell’aspetto, la quale appariva come una strega dotata di carattere benevolo e che illuminava i cieli volando a bordo della sua scopa portando doni a tutti coloro che avevano fatti i bravi.

 

 

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Vigilia di Natale

Vigilia di Natale

Vigilia di Natale

vigilia
Vigilia di Natale. Immagine presa dal web

Vigilia di Natale.Oggi sono immersa nella quiete, fuori e dentro di me. E’ una condizione che mi piace e che amo particolarmente.

Quest’anno per vari motivi, passo la vigilia di Natale con amici, con i miei genitori, mio fratello e mia cognata, con mio marito e i miei figli.

Mi piace l’idea di questo Natale così, che lascia da parte tanti sfronzoli, ma ha il calore degli affetti più cari. Mi sento fortunata, lo ammetto, e mi spiace per chi non lo è. Le persone che amo sono vicine a me, io presente nella loro vita, ma loro nella mia.

  • In questa vigilia di Natale voglio regalare un pensiero per tutti voi. Voglio cominciare da chi passa con il sever proxy. Purtroppo per voi, spesso e volentieri non funziona come dovrebbe, . Mi fate sorridere, a voi dedico la canzone di Tiziano Ferro Stop dimentica!

  • Un pensiero lo dedico a tutti voi che mi seguite da alcune settimane e che comincio a conoscere un pochino e che pian piano comincio a sentire amici.
  • Un pensiero va ai miei pazienti. Vi adoro!
  • Uno ai mie colleghi di lavoro. Vi amo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Uno alla mia cara amica Rosy. Persona più bella non potevo conoscere.
  • Uno per la cara Greta, che sto scoprendo pian piano, e si dimostra una scoperta continua.
  • Un pensiero per la cara Tiffany e la sua allegra famigliola.
  • Un pensiero particolare va a mio marito che rende la mia vita ricca e che è capace di farmi ridere in qualsiasi situazione.
  • Un altro pensiero particolare va a miei figli che sono davvero due gran bravi ragazzi.

E per ultimo un pensiero a tutti i miei compagni di viaggio. Parlo delle belle esperienze ma principalmente di quelle brutte. Vi ringrazio perchè senza di voi non sarei la persona che sono oggi. Grazie di cuore.

 

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Ricominciamo

Ricominciamo

Ricominciamo?

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Ricominciamo? Immagine presa dal web

Ricominciamo?

Chissà perchè me lo aspettavo. Sarà che sotto le feste natalizie la gente manca, sarà che con l’avvicinarsi del Natale tanti sono in ferie e non hanno un emerito cazzo da fare, sarà perchè il mio sito sito prende piede, sarà perchè certe persone vengono da me a commentare e suscitano invidia…sarà quel che sarà….

Bene, dopo un periodo di calma, ecco che questa sera c’ è stata la prima avvisaglia, la prima di tante immagino. Uno sconosciuto è passato in anonimo, non ha messo nessun commento, ma un giudizio abbastanza negativo ad un mio post, e per giunta è un post piuttosto vecchio. Parla di odio. Deduco che il post in questione, al mio caro commentatore anonimo non sia tanto piaciuto, ma come mai? Cosa c’ è che lo ha così urtato?

Forse è questa la frase che non ti garba? 

Finché si odia si ama ancora. A. Karr

Oppure è questa?

Chi odia non è mai solo: è in compagnia dell’essere che gli manca. C. Pavese 

O questa?

Il demonio ha paura della gente allegra. Giovanni Bosco

Ci sarebbe da sentire le sue ragioni, ma dubito che sia così coraggioso per poter dire due paroline in merito. Preferisce passare dietro connessione anonima e votare negativo. Però, purtroppo per lui, la valutazione a stelline mi consente di vedere sia l’ora esatta in cui si è data la preferenza, sia l’indirizzo IP che l’ISP, ovvero l’ Internet service provider , in poche parole Telecom Italia piuttosto che Wind.

Ora, caro amico ti avviso che anche se commenti avviene la stessa cosa. In automatico Altervista mi manda nella mia casella di posta elettronica il tuo commento con tanto di ora esatta, indirizzo IP e l’ Internet service provider che usi.

Forse non hai ancora chiaro il concetto, ma io vorrei vivere in pace.

 

 

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Bobbio

Bobbio

Bobbio

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Bobbio. Il ponte Gobbo. ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

Bobbio. Come preannunciato, ieri mattina si è tenuta l’uscita fotografica col mio gruppo di fotografia. Purtroppo a causa della forte nebbia pochi sono arrivati a Pavia, e vi dirò che se non fosse stato perchè sono una bella matta a farmi 100 km e passa d’andata e altrettanti di ritorno, non sarei andata neppure io, ma l’amicizia che mi lega a Paolino e Aldina mi ha fatto superare quest’ostacolo, inoltre avevo troppa voglia di vederli. Arrivata a Pavia circa un’ora dopo del previsto, ci siamo subito baciati e abbracciati come non mai.

Scambiati i primi saluti anche con i restanti due nuovi membri del gruppo di fotografia, si è optato per una meta diversa. Grazzano Visconti o Bobbio? Visto che a Grazzano ero stata la settimana prima ci siamo diretti dove speravamo di trovare un pochino di sole. Infatti appena saliti in collina ecco il sole fare capolino, e pian piano che salivamo la nebbia era sempre più rada, fino a scomparire.

Strada facendo ci è venuto fame, così ci siamo fermati al Mezzo litro di vino. A vederlo da fuori, sinceramente non gli avrei dato un grosso peso se fossi passata per caso da quelle parti. Internamente il locale è rustico. Ci sono tante tavolate preparate con tovagliette americane, un bicchiere da acqua, posate e una piccola scodella per commensale.

Pensavo che la piccola scodella fosse per il brodo, invece Gabriele, il proprietario mi ha spiegato che si usa per bere il vino. E così è stato 🙂 .

Abbiamo iniziato il nostro pranzo con un misto di affettati piacentini da leccarsi le orecchie. Lardo, coppa, salame alto mezzo dito, accompagnati da una giardiniera e pomodorini verdi sott’ olio, intanto che il Gabriele ci portava pane ancora caldo e fumante. Di primo ci hanno servito gnocchetti alla panna e funghi freschi, tortellini in brodo….Tutto ottimo. Per finire Gabriele ci ha portato una torta che d’aspetto non era nulla di trascendentale ma di un buono unico. Infatti una volta pagato ho fatto i complimenti alla cuoca.

Usciti abbiamo fatto due scatti al paesino di Perino di Coli, e ci siamo diretti verso il ponte del diavolo.

Eccolo in tutte le salse e preso da qualsiasi angolatura 🙂

Camminando camminando qualcosa ha attirato la mia attenzione. Visto il clima rigido e sebbene ci fosse un bel sole, alcune caratteristiche di dicembre non se ne sono proprio andate.

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©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

Cliccate sulla foto vi si aprirà di grosse dimensioni e capirete da soli. E’ acqua allo stato solido. Stava facendo tardi e Francesco doveva tornare per prendere il treno a Pavia. Raccogliendo le nostre cose, tra una parola e un altra abbiamo fatto amicizia con Mario che è già stato invitato nel mio gruppo di fotografia. Ogni uscita è sempre così. Sappiamo in quanti partiamo, ma non sappiamo mai in quanti torniamo 🙂

Scaricato Francesco in stazione, Alberto alla propria auto, Paolino e l’Aldina mi hanno accompagnata al casello dell’autostrada e salutandoli con i fari mi sono messa a piangere di gioia per la magnifica giornata che mi hanno fatto passare.

I miei compagni di viaggio li voglio tutti così. Brave persone, che non se la tirano. Molto umili e di gran cuore. Grazie, sono stata davvero fortunata ad incontravi sul mio cammino.

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