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Spinone al Lago

Spinone al Lago

Spinone al Lago

Spinone al lago
Spinone al Lago©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’immagine per ingrandirla e votarla)

Spinone al Lago è un piccolo paesino del territorio bergamasco e si affaccia sul lago di Endine. Attualmente il lago si trova a 335 metri sopra il livello del mare. Derivato da morene glaciali all’incirca 10-15.000 anni fa, ha una profondità massima di mt. 9.40. Nella stagione invernale è completamente ghiacciato, ed è possibile camminarvi sopra e pattinare. L’origine più provabile del nome Spinone è dato dalla presenza di un sito spinoso con rovi, come testimoniano alcuni scritti.

Lasciando il paese vi troverete in un sentiero di eccezionale rilievo paesaggistico tra montagne che collegano il lago di Endine, e la sponda bergamasca del Sebino. Il percorso poi procede verso i pascoli di Val Gandino, e della Valle Seriana. La strada verde (è così denominata), è un sistema per far conoscere i pascoli e i boschi.

Spinone al Lago
Spinone al Lago©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’immagine per ingrandirla e votarla)

Inoltre poco distante dall’abitato si può passeggiare nella Valle del Tuf, una valle molto ricca di sorgenti sulfuree, rinomata per le sue qualità terapeutiche.

Se passate da quelle parti vi consigliamo di mangiare da Momì in Via Nazionale 28. Il locale molto carino e confortevole, offre gentilezza da parte del personale e un servizio impeccabile, partendo dall’ antipasto al dolce. Il locale, inoltre gode di una bellissima vista.

 

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Calicanto

Calicanto

Calicanto

Calicanto
Calicanto ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

Il Calicanto è il primo arbusto dell’anno che fiorisce. Un pochino disordinato, spara arbusti in ogni direzione. Ma nel mese di gennaio/ febbraio, i suoi rami spogli si addobbano di tanti fiori in due serie di petali colorati. Gialli quelli all’esterno, mentre più corti e di color porpora quelli interni. Il loro profumo molto intenso e speziato si sente anche a qualche metro di distanza.

Originario della Cina, nelle sue due varietà porta il nome di Pompadour. Il Calicanto Florido o Pompadour da estate  fiorisce in maggio-giugno, ha fiori di colore rosso-bruno e sono profumatissimi, e il Pompadour da inverno con la sua fioritura precocissima e che compare prima delle foglie.

In entrambe le varietà la pianta può raggiungere i tre metri di altezza con un diametro di poco inferiore.

E’ una specie rustica e resistente al freddo. La sua crescita è lenta, infatti non fiorisce mai nell’anno in cui viene messo a dimora, ma ha bisogno di tempo.

Preferisce posizioni riparate dai venti freddi, ben esposte al sole, e un terreno fertile.

Potatura

Si effettua in marzo dopo la fioritura, accorciando solo di 10 cm. i rami che hanno fiorito, per poter mantenere in ordine la chioma.

Moltiplicazione

Moltiplicatelo da pollone, che troverete alla base della pianta madre durante il periodo primaverile, provvedendo a metterlo subito in piena terra.

Concimazione

Concimate con fertilizzante a lenta cessione per tutto il periodo vegetativo che va da dicembre ad ottobre.

Calicanto
Calicantus ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

 

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Sotto il Monte

Sotto il Monte

Sotto il Monte

Sotto il Monte
Sotto il Monte ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

Sotto il Monte in provincia di Bergamo vi fa rivivere i luoghi legati alla memoria di Papa Giovanni XXIII. Basta avere a disposizione qualche ora e la voglia di percorrere questi luoghi di preghiera.

  • Una volta arrivati a Sotto il Monte, si può iniziare la visita partendo dalla casa natale, una vecchia cascina ove, Angelo Roncalli venne alla luce. La casa ora proprietà del PIME mantiene intatto l’aspetto originale.
  • La chiesa di S. Maria che risale al 1450, dall’anno 1823 viene officiata come chiesa parrocchiale. All’interno vi è conservata la fonte battesimale, ove venne battezzato il piccolo Roncalli.
  • Avendo a disposizione un mezzo, è interessante visitare il santuario della Madonna delle caneve (cantine). Qui, il cardinale Roncalli vi celebrò la sua ultima messa.
  • Ritornando in paese, si può raggiungere la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista consacrata da mons. Roncalli , delegato apostolico in Bulgaria.
  • Dalla porta che si trova sul fianco destro si può accedere alla cappella della Regina della Pace.
  • Nella cripta vi sono i resti mortali dei genitori del Papa e molti ex voto. Nello spazio centrale si trova una teca di cristallo ove vi sono posizionati una sua stola e fusioni di bronzo ricavate da calchi di gesso del volto e della mano, pochi minuti prima che il Papa morisse. I colori e l’atmosfera rendono questo luogo davvero suggestivo e di forte impatto emotivo.
  • Finita la visita alla cripta e alla chiesa ci si può incamminare in una lunga e faticosa salita che vi porterà a vedere la Torre di San Giovanni posta sulla sommità di un colle, dal quale si può ammirare una bella panoramica di Sotto il Monte.
  • Ritornando sui propri passi, in località Ca’ Maitino si può vedere la casa in cui il Papa Roncalli trascorreva le ferie. Nel suo interno sono presenti numerosi oggetti appartenuti al Papa e il materasso sul quale è morto.
  • Per finire il giro e se si dispone di un’auto è consigliabile visitare l’abbazia di San Egidio, costruzione romanica del secolo XI ed eretta dai monaci di Cluny.
Nella cripta di Sotto il Monte.
Nella cripta di Sotto il Monte ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

 

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Amicizie virtuali

Amicizie virtuali

Amicizie virtuali

Amicizie virtuali. Immagine presa dal web

Oggi vi voglio parlare delle amicizie che nascono sui social network, strumento sempre più usato ( me compresa), ma che in realtà esistono da diverso tempo.

Prendo come esempio Facebook. Dal primo dell’anno, ho deciso e mi sono posta la regola di accettare solo ed esclusivamente amicizie da gente che ho conosciuto. Infatti da 350 persone sono passata a 90. Ma non vi voglio parlare di come la sottoscritta gestisce il proprio account e allora procedo.

Facebook è stato definito un fenomeno sociale. Per chi non lo sapesse ancora, i social network sono dei siti web in cui più persone possono comunicare via chat, per messaggistica privata… condividere contenuti, foto, video, audio….conoscere nuove persone da tutto il mondo, e tutto questo senza spostarsi dalla propria seggiola.

Sui social  è possibile conoscere persone nuove mai viste e che mai si vedranno di persona, mentre con altre il rapporto evolve. Si passa dal leggere dei post, ad una richiesta di amicizia, al contatto Messanger di Facebook, per poi passare a quello whatsapp, Skype…per poi vedersi. Diciamo che molti  si iscrivono proprio per trovare amici e riempire in modo fittizio la propria vita, ma con altri il rapporto giorno dopo giorno si solidifica.

E’ anche vero che le amicizie di internet sono a basso costo, basta un click e ci si cancella, si chiude il profilo, ci si perde di vista. Ma….ma non sempre è così.

Io per esempio con alcuni amici non ho più un contatto Facebook, ma ci sentiamo regolarmente tutti i giorni. Con alcuni ci scriviamo mail, con altri ci sentiamo su whatsapp, con altri ancora ci scriviamo sia sms e ci sentiamo al cell, con altri ancora non abbiamo più il contatto Facebook ma ci scriviamo mail, sms, ci sentiamo al telefono e su whatsapp  ….diciamo che Facebook è solo stato un mezzo per far nascere un’amicizia.

Da uno studio è emerso che quando internet è usato male, tende a isolare anche le amicizie virtuali. Secondo me, è grazie a internet che ormai i rapporti progrediscono o si deteriorano…dipende tutto  se uno ci tiene ad un amico oppure no….Ogni forma di comunicazione non verbale tipo Facebbok, chat, post, deve essere usata al limite per darsi al cazzeggio, ma se è possibile è meglio chiamarsi.

Quante persone che conosco ho visto naufragare a causa di questo discutere in chat. Sono nate incomprensioni con relative arrabbiature e rotture. 

Vorrei concludere dicendo che Facebook come Libero o tanti altri, in un’ amicizia può andare bene sul nascere…leggere post può andare bene…ma non è importante per tutta la vita…Facebook non è la vita…. Ci sono molte forme di comunicazione più veloci e più soddisfacenti, per poi arrivare alla conoscenza e alla frequentazione 🙂

 

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Amarsi

Amarsi
Amarsi
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Amarsi. Immagine presa dal web

 

Ci avrei dovuto pensare prima…ma come dico sempre a mio figlio..le esperienze ci insegnano ad essere migliori. Basta non essere rigidi e pensare che comunque sia andata, nel bene, ma principalmente nel male, tu sei ancora qui, vedi tutto passare e sei migliore di prima.
Ricordo ancora la prima volta che ci siamo conosciuti a Milano. Ci aspettavi, anzi mi aspettavi con un bouquet di fiori. Il primo mazzo di fiori che avessi mai ricevuto, e il primo di tanti altri. Poi il pranzo consumato assieme ad uno sconosciuto, conosciuto in chat. Che bello parlare finalmente con una persona che mi ascoltava e mi rispondeva. Che bei ricordi. Ma non è stato il solo. Ricordo quei pochi giorni al mare, dove ci eri venuto a trovare. Quanto chiacchierare, quanto ridere con te!!!! Che bella persona che eri, che bella persona che sei. E poi la commozione, o tristezza che immancabilmente arrivava quando te ne andavi. Quante lacrime sotto agli occhiali scuri. Non mi piacevi, ma con te stavo davvero bene e mi sentivo davvero bene. Accidenti, quanto tempo è passato da allora, e mai avrei pensato che io e te saremmo ancora qui, ancora insieme, legati da un qualcosa che ci rende diversi e uniti come non mai.
La prima volta che ho pensato che tu potevi essere quello giusto per me, ho sentito dentro un impulso strano. Pensavo…mi piacerebbe andare con lui qui…mi piacerebbe fare quella cosa con lui….che bello sarebbe se lui fosse qui accanto a me. Quello era il segno giusto, quello era il segno che attendevo da tempo.
Ci siamo baciati la prima quel 14 ottobre e quel bacio denso di sensazioni e emozioni, mi ha fatto capire quanto eri importante per me, anche se non l’avevo mai capito prima. Ero felice, ma nello tempo mi sentivo congelata.
Pensa….sono sempre stata una che pensava che le differenze caratteriali si attraggono, invece con te ho scoperto che è proprio il contrario. Con te ci sono tante cose che ci accomunano. Le visite ai castelli, le passeggiate per le vie…mano nella mano, il fotografare tutto, i pensieri, le difficoltà della vita…il bacio rubato, ma le risate nonostante tutti e tutto.

 

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