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Museo Mille Miglia

Museo Mille Miglia
Museo Mille Miglia

Museo Mille Miglia. Nell’antico monastero di Sant’ Eufemia della Fonte, fondato dai monaci benedettini nel 1008, tutt’oggi ha sede il Museo della corsa più bella di tutti i tempi: la Mille Miglia. Per la posizione strategica l’antico monastero subì diversi attacchi. Nel 1438, dopo un forte declino i monaci abbandonano il monastero. Della struttura originaria rimane ben poco e viene adibito ad uso agricolo. Successivamente viene recuperato con opere di restauro, riconoscendone il valore per la storia bresciana.

Museo Mille Miglia
Museo Mille Miglia ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

 

In questa specie di tempio si ripercorre fase dopo fase la storia di un mito che oggi è diventato leggenda. All’interno di esso si possono ammirare auto storiche che hanno corso dal 1927 al 1957, tutte perfettamente conservate o restaurate, e che ancora oggi partecipano alle più importanti corse rievocatine del mondo. Ma non solo, lungo tutto il tragitto si può ammirare una grande collezione d’oggetti d’epoca.

Qui sotto vedete rappresentata una Aston Martin International del 1930.

  • Motore 4 cilindri in linea.
  • Cilindrata 1500 cc
  • Potenza 60 Hp a 4000 giri
  • Velocità 120 Km orari
Museo Mille Miglia. Aston Martin International ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)

All’interno dell’esposizione , sono installate alcune postazioni audio-visive che fanno man mano rivivere l’emozione della gara attraverso commenti dei protagonisti,  filmati e immagini dell’epoca. Inoltre una zona adibita al cinema, permetterà tramite un sistema interattivo di selezionare e visionare uno dei tanti filmati messi a disposizione dei visitatori del museo.

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Lavori in corso

Lavori in corso
Lavori in corso

In questi giorni ho avuto un pochino da fare. Da brava web-master, innanzitutto ho finito di aggiustare il sito della mia cara amica Greta..così ora potrà dedicarci tutto il tempo che vuole, ma non senza la mia super visione :-)..diciamo che è un sito a 4 mani! Ma comunque a parte questa piccola parentesi, ora mi tiro su le maniche e inizio ad aggiustare un pochino il mio sito. Innanzitutto e dopo aver appurato la presenza costante di fantasmini, ho deciso di fare alcuni post protetti da psw, ai quali si accede solo ed esclusivamente dopo essersi registrati al sito. Ah…i fantasmini che tenere creature…Loro che vogliono sapere cose riservate e particolarmente appetibili, strisciando fra le righe dei blog, siti, pagine personali… loro che tentano di carpire informazioni e notizie che altrimenti non riuscirebbero mai ad ottenere tramite i normali rapporti a due. Che poi sono quelle persone che sui vari siti o blog non pubblicano mai una virgola, ma navigano, controllano, spiano per ore e ore leggendo di tutto e di tutti. Fanno passare e ripassare le solite pagine ,i soliti post, cercando di non farsi sfuggire nemmeno una virgola. Vanno pure sui blog amici..si sa mai che si parli di loro! Eh sì, perchè loro passano silenti, con passo felpato, pensando di non essere visti….

Ecco qui un loro ingresso..uno dei tanti ingressi quotidiani. Bene, a loro non posso che esortare di farsi una manciata di c… propri….

Altra entrata di oggi. In basso a destra c’ è pure l’orario

Piccola parentesi..Greta ti aggiungo nel blogroll, così ti raggiungo subito appena hai bisogno di me 🙂

Comunque bando alle ciance, sto già apportando alcune modifiche importanti. Da alcuni giorni il sito ha cambiato colore e template. Sto rivedendo pian piano tutti post….Continua…

 

 

 

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Allium

Allium
Allium

Allim. Il nome botanico della pianta allium significa acre, come il sapore che conferisce alle pietanze. Appartenente alla stessa famiglia della cipolla e dello scalogno, dell’aglio orsino e del porro, la specie decorativa che passa da quella più imponente e spettacolare, alla più piccola e piena di boccioli, regala al giardino un grande fascino, e inoltre possono assicurare ampie fioriture, anche a chi il pollice verde non lo possiede visto che non si ammalano quasi mai. Anzi tengono ben lontani molti parassiti. Sopportano bene sia il caldo che il freddo più rigido.

Allium ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’immagine per ingrandirla e votarla)

 

In piena terra

La varietà più scenografica è l’ allium globemaster, che ha una fioritura lunga, infatti dal centro del primo fiore si sviluppa un secondo ed un terzo, fino ad ottenere un globo di 25 centimetri. Il più grande è l’allium giganteum che arriva fino a 150 centimetri di altezza, e se vengono piantati 4 o 5 esemplari vicini, l’effetto che creano è davvero spettacolare. Mentre se si vuole qualcosa di diverso si deve piantare l’alium forelock di colore rosso bruno.

Nel vaso

Se si ama l’eleganza bisogna scegliere la varietà christopii, dai sottili petali color lilla. Cresce solo 50 centimetri in altezza, ma la sua infiorescenza è molto decorativi. La varietà più strana è l’hair, dai petali molto sottili, oppure se non si vuole andare tanto sul difficile, l’oreophilum alto solo 15 centimetri e con deliziosi fiorellini di color magenta.

Come coltivarlo

La stagione adatta per piantarlo è l’ autunno. Piantateli a dimora e scegliete un angolo soleggiato, scavando tante buche profonde all’incirca il doppio dell’altezza del cipollotto. Non gradisce il terreno troppo compatto, quindi mischiatelo con della sabbia. Inserire sempre il bulbo con la punta rivolta verso l’alto, e ricoprirlo di terra, quindi innaffiatelo e poi dimenticatevelo. Se invece vuoi metterli sul balcone, bisogna scegliere un vaso da 40 cm di diametro e piantare 3 bulbi della qualità baby in buon terriccio. Quando in primavera cominceranno a fiorire annaffiate la pianta con regolarità, ma non esagerate con l’acqua, sopporta meglio la siccità.

 

 

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Febbraio e l’ortica

Febbraio e l’ortica
Febbraio e l’ortica

Febbraio e l’ortica. Ortica una morbida tela: Febbraio si contraddistingue per merito dell’ ortica. Fino al 1500, quando ebbe inizio l’ importazione del cotone dall’ India, con i fusti cavi dell’ ortica. Urtica dioica, si fabbricavano indumenti, sacchi e cordame. Foglie e radici servivano per tingere le stoffe di verde e di giallo. Sfiorando una tela ottenuta dalla fibra dell’ ortica si nota una particolare lucentezza, e se la fibra è sottile, ricorda perfino la seta.

Febbraio e l’ortica ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’immagine per ingrandirla)

 

E’ difficile pensare  che dall’ ispida ortica si possa ricavare un simile tessuto. La tela dell’ ortica è antistatica, cioè non si carica di elettricità, è durevole e versatile. Indossandola si sente una piacevole sensazione di freschezza, dovuta alla sua azione equilibrante sulla temperatura corporea. Dal punto di vista erboristico l’ ortica è una delle piante officinali più utilizzate al mondo. Foglie e semi si impiegano nella depurazione dell’ organismo, nell’ anemia, nell’ inappetenza e per aumentare la diuresi. In cosmesi l’ estratto aiuta a rendere folta e luminosa la capigliatura.

 

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