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Proverbi febbraio

Proverbi febbraio
Proverbi febbraio

Proverbi febbraio. Il nome del mese di  febbraio deriva dalla parola latinafebruare”, che vuol dire purificare, perchè, anticamente, era questo il tempo in cui il corpo veniva purificato per renderlo degno di avvicinarsi ai tempi degli dei. I Romani lo avevano dedicato a Giunone. Il secondo mese dell’anno è caro ai bambini per le allegre ricorrenze del carnevale. Le giornate si  allungano e il sole si mostra più spesso nel cielo. Annunciata da timide violette, la fine dell’inverno porta con sé San Valentino, pronto a scaldare i cuori e gli amori in attesa della primavera.

  • Febbraio: vino, balli e cuore gaio
  • A san Faustino (15 febbraio) l’oca cerca il nido. Significa che a febbraio anche se inizia a splendere il primo sole, ci sono ancora giornate fredde e siamo ancora in inverno.
  • Da Natale a Carnevale non c’è vigilia da osservare, se San Mattia non appare.
  • E’ come un cardo senza sale, far col marito il Carnevale.
  • Carnevale pieno d’ imbroglio, oggi carne e domani foglie.
  • Una pioggia di febbraio vale quanto un letamaio.
Proverbi febbraio ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla e votarla)
  • A san Biagio (3 febbraio) piace la neve.
  • Se di febbraio tuona, l’annata sarà buona.
  • La neve di febbraio ingrassa il granaio.
  • Chi vuole un bel granaio, lo semina in febbraio.
  • Febbraio breve è peggio di un turco.
  • Febbraio riempie la roggia sia di neve sia di pioggia.
  • Se non piove di febbraio, non va bene né il fienile né il granaio.
  • Febbraio nervoso estate gioioso.
  • Febbraio fra ponte, marzo lo rompe.
  • L’acqua di febbraio riempie la cantina e il granaio.
  • Rugiada di febbraio porta brina in marzo.
  • Non c’ è carnevale senza luna di febbraio.
  • Ogni ossequo teatrale fallo solo a febbraio.
  • Con la calante di febbraio finisci di potar la vite.
  • Febbraio rompe i fossi (per la tanta acqua piovana) e Marzo li asciuga.
  • Per San Valentino fiorisce lo spino. A metà febbraio se la stagione è buona le siepi incolte cominciano a fiorire.
  • Di febbraio la neve è migliore del fango.
  • Febbraio corto e amaro.
  • Per la candelora dell’ inverno siamo fuori (2 febbraio)
  • Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora.
  • Alla Candelora dell’inverno semo fora, ma se piove o tira vento dell’inverno semo dentro.
  • Per San Valentino la primavera sta vicino.
  • Se in febbraio senti che tuona vedrai che l’estate è buona.
  • Febbraio, vino,balli e cuore gaio.
  • Per la Candelora, il giorno sall’ unga di un’ ora.
  • Per san Biagio, il freddo è andato. (3 febbraio)
  • Per sant’ Agata la terra rifiata.
  • Non dire febbraio è breve, più di altri mesi avrai la neve.
  • Per carnevale ogni scherzo vale.
  • Quando viene San Valentino (14 febbraio) la primavera è vicina.

 

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Proverbi di gennaio

Proverbi di gennaio
Proverbi di gennaio

I proverbi di gennaio riguardano il primo mese dell’ anno. Le giornate finalmente si allungano, l’ inverno è al suo culmine. E’ considerato il mese più freddo dell’anno.

  • Chi uccide le pulci a gennaio ne uccide un centinaio. Quando un tempo le condizioni igieniche erano scarse o nulle, si doveva uccidere le pulci prima che deponessero le uova, così da evitare che proliferassero. Riferito anche al freddo del mese, che aiuta a disinfestare i pagliai dai vari parassiti.
  • Fragole a gennaio, inganno del verduraio.
  • Sant’Agnese (21 gennaio), il gran freddo è per le siepi.
  • La neve di gennaio diventa sale, e quella d’aprile farina.
  • Con gennaio asciutto,grano dappertutto.
  • Gennaio fa il ponte e febbraio lo rompe.
Proverbi di gennaio
Proverbi di gennaio ©Paola AssandriPhoto 2016 All Rights Reserved (Clicca sull’ immagine per ingrandirla)
  • Guardati dalla primavera del gennaio.
  • Gelo marzolino rattrista il contadino.
  • Quando canta il merlo siamo fuori dall’inverno.
  • Per San Bastiano (20 gennaio), sali il monte e guarda il piano; se vedi molto, spera poco; se vedi poco, spera assai.
  • San Sebastiano , la primavera è ancora lontano.
  • Quando canta il pigozzo (picchio) di gennaio, tieni a mano il pagliaio.
  • Per l’epifania tutte le feste se ne vanno via.
  • A San Geminiano (31 gennaio) la neve in mano.
  • Dopo la neve, buon tempo viene.
  • Freddo e asciutto di gennaio, empiono il granaio.
  • Polvere di gennaio, carica il granaio.
  • Chi pota a Gennaio, pota al grappolaio.
  • Chi pota alla mancanza di Gennaio, pota a uva (con la luna calante).
  • Il grano freddo di gennaio, il mal tempo di febbraio, il vento di marzo, le dolci acque di aprile, le guazze di maggio, il buon mieter di giugno, il buon batter di luglio, le tre acque d’agosto con la buona stagione, vagliono più che il tron di Salomone.
  • Scirocco oggi tiro e domani scroscio
  • Gennaio agliaio, febbraiolo agliolo, maggio agliaccio.
  • Luna dei grappoli a gennaio, luna dei racimoli a febbraio .
  • Gennaio non lasciar galline nel pollaio.
  • Per l’anno nuovo tutte le galline fanno l’uovo.
  • Sant’Antonio (17 gennaio), gran freddura, San Lorenzo gran caldura, l’uno e l’altro poco dura.
  • Sant’ Antonio dalla barba bianca, o piove o la neve non manca
  • La luna di gennaro luce come il giorno chiaro
  • A gennaio vanno in amore i gatti, a febbraio i matti
  • Gennaio ingenera, febbraio intenera (marzo imboccia).
  • Chi vuole un buon agliaio, lo ponga di gennaio.
  • Gennaio secco, lo villan ricco.
  • Gennaio e febbraio mettiti il tabarro.
  • Ogni gatta ha il suo gennaio.
  • Gennaio e febbraio, empie o vuota il granaio.
  • A mezzo gennaio, metti l’operaio. A mezzo gennaio, mezzo pane e mezzo pagliaioGran freddo di gennaio, riempie il granaio e povertà in pollaio.
  • Gennaio forte tutti i vecchi si augurano la morte.
  • Al 17 di gennaio il sole brilla in tutti i canali.
  • Quando gennaio mette erba, se tu hai grano tu lo serba.
  • Guardati dalla primavera di gennaio.
  • Il buon gennaio fa ricco il massaio.
  • Sotto la neve pane, sotto acqua fame.
  • Non v’è gallina o gallinaccia che di gennaio uova non faccia.
  • La luna di gennaio è la luna del vino.
  • Luna di grappoli a Gennaio, luna di racimoli a Febbraio.
  • Gennaio zappatore, febbraio potatore, marzo amoroso, aprile carciofaio, maggio ciliegiaio, giugno fruttaio, luglio agrestaio, agosto pescaio, settembre ficaio, ottoble mostaio, novembre vinaio, dicembre favaio.
  • Gennaio senza neve, acqua e venti in primavera.
  • Dall’ inverno non mi curo, se a San Paolo (25 gennaio) non è scuro.
  • Epifania tutte le feste porta via; le mette in una cassa, le libera solo per Pasqua; ma ne libera qualcuna, a san Giuseppe e la Madonna.
  • Anno di neve, anno di bene.
  • Il freddo di gennaio riempie il grano e il pollaio.
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Maldicenza

Maldicenza

Maldicenza

Maldicenza
Maldicenza. Immagine presa dal web

Maldicenza attraverso i proverbi

  1. È strano che tu parli così bene del signor x quando lui parla sempre così male di te. Davvero? Forse abbiamo entrambi torto. Voltaire
  2. Chi gli altri giudica, se condanna.
  3. Chi burla lo zoppo, badi di essere dritto.
  4. Chi vuol dire mal di altri, pensi prima a sé. 
  5. Se d’altri parlar vorrà, guardi se stesso e tacerà. Ovvero prima di parlare male degli altri guardiamo se siamo così puri.
  6. Il ladro crede che tutti sien compagni di lui.
  7. Chi desidera il male ad altri, il suo sta vicino.
  8. Chi non può benedire, non può maledire.Chi ha dentro amaro non può sputare dolce.
  9. Chi mal fa, mal pensa. Vale a dire che chi si comporta male, pensa sempre che pure gli altri si comportino male con lui….conoscete qualcuno? 🙂
  10. Chi mal pensa Dio gli dia male.
  11. Chi mal pensa, mal abbia.
  12. Chi mal ti vuole, mal ti sogna.
  13. Chi mi dice mal dietro, me lo dice al didietro.
  14. Chi semina spine, non giri scalzo.
  15. Chi di lingua ferisce, di lingua perisce.
  16. Quando la lingua vuol parlare deve prima chiedere al cuore.

 

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Verba volant

Verba volant

Verba volant

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Verba volant. Immagine presa dal web.

Verba volant, scripta manent

  1. A sentire una campana sola si giudica male.
  2. Chi meglio parla, peggio fa.
  3. Chi parla semina, chi tace raccoglie.
  4. Si è sempre criticati da chi dovrebbe tacere. Ovvero spesso si viene criticati da chi è peggio di noi.
  5. Chi di lingua ferisce, di lingua perisce.
  6. A tenere la bocca chiusa si guadagna sempre.
  7. A chi parla poco, basta la metà del cervello.
  8. Ridendo e scherzando si dice la verità. Ovvero spesso quando si dicono le cose scherzando, si dicono a cuor leggero le cose più veritiere.
  9. Si prendono più mosche con una goccia di miele che con una botte d’aceto. Ovvero con la dolcezza, con la calma e con la pazienza si ottengono più cose di chi parla male.
  10. Prima di parlare, mastica le parole. Ovvero, bisogna riflettere a lungo su ciò che si va a dire.
  11. Il silenzio è la più bella qualità dell’ignorante, ma possederla non significa essere ignorante. Ovvero in alcuni casi, con alcune persone è meglio tacere e passare per ignoranti e non esserlo.
  12. Dove son femmine e oche, non vi son poche parole.
  13. Buone parole e cattivi fatti, ingannano i savi e i matti.
  14. Pensa molto, parla poco e scrivi meno. Ovvero meno scrivi e meno sarai nei guai 🙂 .
  15. Il silenzio è una siepe intorno alla tranquillità.
  16. Dove bisognan fatti, le parole non bastano.
  17. Pensarci avanti per non pentirsi poi.
  18. Dove regna il vino, non regna il silenzio. Quando si beve la lingua è a briglia sciolta e si dicono cose che non andrebbero dette.
  19. E’ meglio un silenzio parlante che un irragionevole parlare.
  20. All’assente e al morto non si deve far torto. Vale a dire che dei morti si deve parlare sempre bene anche per scaramantica paura che dall’aldilà potessero in qualche modo vendicarsi.
  21. Servo si fa chi racconta i segreti che sa. Si fa servo degli altri chi racconta in giro i fatti propri.
  22. La mala lingua è peggio della tigna.
  23. La maldicenza e la calunnia fanno anche più male di quanto non si vorrebbe.
  24. Vedendo uno, il conosci mezzo, e sentendolo parlare, il conosci tutto. Vale a dire che certa gente ci fa bella figura tacendo
  25. Un bel silenzio non fu mai scritto.
  26. Chi dice male, l’indovina quasi sempre. Vale a dire che chi ha sfiducia nel genere umano e dubita del prossimo, spesso ha ragione….ma non sempre!
  27. Il tacere è rispondere a chi parla senza ragione. Vale a dire che a volte con certe persone è meglio tacere visto che non usano il cervello!

 

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Proverbi uomo e donna

Proverbi uomo e donna

Proverbi uomo e donna

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Proverbi uomo e donna. Immagine presa dal web
Proverbi uomo e  donna
  1. Dio li mette al mondo e loro si accoppiano ( Detto di due che sembrano ben assortiti in coppia, anche per le reciproche stravaganze )
  2. Una donna può essere come una mela : bella fuori e marcia dentro
  3. Femmina senza amore è come un fiore senza odore
  4. E’ buona donna quella che non parla
  5. La donna sa dove il diavolo tiene la coda
  6. Letto e gioco, donna e fuoco, non si accontentano mai di poco.
  7. Non ha orma né forma ( Detto di donna che senza curve, per i canoni estetici di un tempo, non piaceva a nessuno )
  8. Il vino è la tetta dei vecchi ( Ovvero a una certa età la consolazione poteva avvenire solo dalla bottiglia )
  9. Non fare lo stupido come Adamo che per un pomo perse un giardino ( Invito a non perdersi dietro alle moine delle donne )
  10. L’uomo propone e la donna dispone ( Detto che indica il maggior peso decisionale nella coppia da parte della donna )
  11. Ogni bella scarpa diventa una brutta ciabatta ( Per dare monito a chi in età avanzata dà troppa importanza alla bellezza della moglie, quando invece sono altre le virtù di cui si deve tenere conto )
  12. Tutti quanti sono matti per quel buco da cui sono nati
  13. Se tutti i cornuti portassero un lampione, che illuminazione ( Non si può nemmeno commentare  )
  14. Al cavallo vecchio piace l’erba fresca ( Ovvero gli uomini che partono dai 50 fino ai 70 anni prediligono le veline in boccio)
  15. Fare da tappezzeria (Lo si diceva di chi alle feste. principalmente a quelle da ballo, non si muoveva dalle sedie e si confondeva per la tappezzeria da salotto)
  16. Non avanza mai carne in beccaria. ( Detto milanese dove la beccaria sta per indicare la macelleria: il termine faceva riferimento all’essere becchi, ovvero cornuti, traditi dalla propria moglie, come a dire che i tradimenti sono molto comuni.

 

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